La rassegna Sentieri d’Arte 2025 prosegue il suo viaggio tra linguaggi e sensibilità creative con la mostra personale di Adolfo Picano, intitolata Il Sogno Continua. L’esposizione, ospitata presso lo Spazio Espositivo del Punto IAT, offre al pubblico un percorso intenso e raffinato tra scultura, ceramica e pittura, espressioni di una poetica umanista che da sempre caratterizza la ricerca dell’artista.
Adolfo Picano, pittore, ceramista e scultore su pietra e legno, dal 1990 predilige la modellazione della terracotta, destinata alla fusione in bronzo secondo la tecnica “a cera persa”. La sua opera si distingue per un linguaggio plastico di profonda coerenza formale, in cui la materia, viva e mutevole, si fa portavoce di una tensione interiore che unisce gesto e spiritualità. Le sue sculture si slanciano flessuose, trovando un deciso equilibrio compositivo in movimenti controllati e armoniosi. Nei suoi volumi si avverte il ritmo del Mediterraneo — una “coltivata” espressione di luce e silenzio — che trasforma le forme classicheggianti in spazialità moderne, vibranti di memoria e di umanità. I frammenti di spazio intimo che emergono dalle sue opere si nutrono di evocazioni e dissolvenze, in cui la materia sembra respirare, mutando con la luce e con l’animo di chi osserva.
“Decisi elementi psicologici vengono proiettati in intime vibrazioni”, scrive un critico, “che delineano lo spazio intorno all’oggetto della sua indagine. Il corpo, sagomato da fasci materici infiammati da intense sfumature, si slancia esile in uno sviluppo lineare che dissolve la materia esaltando il gesto della figura”. L’argilla, apparentemente fragile ma eterna, è la materia prima che l’artista plasma con sapienza e istinto, traducendo l’idea in forma, come “un guanto di seta alla mano”. Nei suoi volti femminili, dallo sguardo sospeso e inespressivo, e nelle figure stilizzate che richiamano antichi rituali, si percepisce una forte capacità di introspezione, una penetrazione profonda nell’essenza umana.
Picano mette in scena l’“Umanità” — fiera o misera, ma sempre dignitosa — restituendo attraverso la materia la sua fragile grandezza. Le figure femminili dominano la sua poetica: nascono da grumi informi di creta e si evolvono in donne, in madri, in simboli di continuità e di creazione. È un ciclo vitale che si rinnova, dove la scultura diventa canto alla vita, al sogno, alla trasformazione. Sul piano tecnico, l’arte di Adolfo Picano si fonda su un’esperienza consolidata e su un’attenta ricerca di equilibrio tra colore, impasto e cottura, che gli consente di raggiungere una maturità compositiva e stilistica riconoscibile e autentica.
Con Il Sogno Continua, Adolfo Picano invita lo spettatore a un incontro silenzioso con la materia e con se stesso. Le sue opere, misurate e armoniose, custodiscono la tensione poetica di un artista che, attraverso la scultura, continua a dialogare con l’eterno.

