GAETA – Ci sono esperienze che occupano solo poche settimane, ma continuano a vivere nei ricordi, nelle conquiste quotidiane e nelle relazioni che riescono a generare. È questo il significato più autentico della colonia estiva del Centro Diurno Socio-Educativo “Don Bosco”, promossa dal Comune di Gaeta e gestita dalla Cooperativa Sociale Orizzonte Altri Colori, che anche quest’anno accompagna i ragazzi in un percorso ricco di occasioni di scoperta, condivisione e divertimento.
Sulla spiaggia di Serapo il mare diventa ogni giorno uno scenario privilegiato di vita e di
apprendimento. Tra attività, laboratori ed esperienze di gruppo, prendono forma momenti che incoraggiano autonomia, fiducia e relazioni. Un progetto nel quale il Comune di Gaeta continua a credere e a investire, riconoscendone la forte valenza educativa e sociale.
In questo contesto si inserisce la tradizionale Colazione al Mare, in programma il 15 luglio presso il Palm Beach di Serapo, appuntamento che negli anni è diventato uno dei momenti più attesi dell’estate del Centro. Nata come una semplice occasione ricreativa, questa mattinata si è progressivamente trasformata in un appuntamento capace di esprimere il senso più profondo dell’intero progetto. È il momento in cui i vissuti dei ragazzi si intrecciano con quelli delle loro famiglie, che si ritrovano per condividere sorrisi, emozioni e piccoli grandi traguardi conquistati nel corso dell’estate. Attorno a quel tavolo affacciato sul mare non si incontrano soltanto genitori ed educatori. Ci sono fratelli, nonni, parenti e amici che fanno parte della vita quotidiana dei ragazzi.
La Colazione al Mare è il momento in cui tutto questo si apre alle famiglie e alla città, rendendo ancora più visibile il valore dei legami costruiti giorno dopo giorno. Un ringraziamento speciale va alla coordinatrice Angela Scuccimarra e all’intera équipe
educativa, che con professionalità, sensibilità e dedizione rendono possibile un percorso così
significativo per i ragazzi e per le loro famiglie. Il 15 luglio, dunque, non si condividerà soltanto una colazione sulla spiaggia. Si celebrerà una comunità che si ritrova attorno a un’esperienza capace di innescare connessioni, valorizzare le persone e rafforzare quel senso di appartenenza che rende più forte il tessuto sociale.
Una mattina d’estate, certo, ma anche il racconto di una città che continua a riconoscere nell’inclusione, nella cura e nella partecipazione non solo un valore da difendere, ma un modo concreto per costruire il futuro.

