FORMIA – Nei giorni scorsi, a Maranola, frazione collinare di Formia, è avvenuta dopo undici anni la restituzione della statua del “Bambinello” che accompagna quella di Sant’Antonio. Uno sei simboli religiosi e culturali più preziosi e amati, risalente al XVIII secolo, è stato riportato a casa nell’ambito di una solenne cerimonia dopo il furto avvenuto tra il 7 e l’8 maggio 2015 all’interno della Chiesa della Santissima Annunziata di Maranola.

Il ritrovamento è frutto dell’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Genzano di Lucania che hanno intercettato una compra-vendita sospetta online che li ha spinti ad intervenire rapidamente presso un’abitazione privata dove, a seguito di una perquisizione, è stato per l’appunto ritrovato il “Bambinello”. Un tempismo provvidenziale dal momento che la statua è stata rinvenuta già imballata, pagata e pronta per essere spedita.
Dal recupero alla scoperta, poi, il passo è stato breve, grazie all’individuazione possibile attraverso la Banca Dati del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, il più grande database del mondo dedicato per l’appunto ai beni culturali illecitamente sottratti.
Autorizzato il dissequestro e la restituzione alla Chiesa di Maranola, il rientro è stato concordato con le Autorità Ecclesiastiche e la cerimonia, avvenuta nei giorni scorsi, ha rappresentato simbolicamente l’apertura dei solenni festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova.

L’evento ha vissuto i suoi momenti più toccanti nel tardo pomeriggio con l’accoglienza del simulacro in zona Montagnano e la successiva, formale consegna nelle mani del Parroco Don Gerardo Petruccelli in Piazza Antonio Ricca da parte del Comandante della Compagnia Carabinieri di Venosa, Capitano Marco Capasso e del personale della Stazione Carabinieri di Genzano di Lucania, davanti a una folla visibilmente emozionata ed alla presenza del Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Formia, Capitano Antonio Sarno e del personale della locale Stazione.
Le celebrazioni sono culminate con la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Gaeta, Sua Eccellenza Mons. Luigi Vari, e con la successiva inaugurazione della mostra storica “I Bambinelli Maranolesi” presso la Chiesa di Sant’Antonio.

