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Roma / Pascoli e Pastori dal mito al 4.0, il convegno presso la sede di Confagricoltura

ROMA –  Il futuro della zootecnia estensiva, in bilico tra il recupero delle antiche tradizioni e la spinta tecnologica della digitalizzazione, sarà al centro del convegno “Pascoli e Pastori: dal mito al 4.0 – L’evoluzione della zootecnia estensiva tra transizione ecologica e transizione digitale”, che si terrà giovedì 29 ottobre, a partire dalle ore 9:30, a Roma presso la prestigiosa sede di Confagricoltura (Corso Vittorio Emanuele II, 101).

L’incontro si inserisce come uno degli eventi di punta della 16ª edizione del Festival Cerealia, manifestazione internazionale che quest’anno sposa a pieno le grandi direttive globali dedicate alla sostenibilità, alla terra e alle comunità rurali. Il focus del convegno risponde infatti direttamente alla proclamazione da parte delle Nazioni Unite e della FAO del 2026 quale Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori (IYRP), un’iniziativa globale volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo cruciale che i pastori e gli ecosistemi a pascolo svolgono per la biodiversità, la sicurezza alimentare e il contrasto al cambiamento climatico.

Il programma del convegno vedrà i saluti istituzionali di Roberto Caponi (Direttore Generale Confagricoltura), Andrea Sonnino (Presidente FIDAF) e Alessandra de Seneen (Segretario Generale INSOR). I lavori, moderati dalla giornalista Tiziana Briguglio (Vice Presidente ARGA Lazio e Presidente di Agroalimentare in rosa), spazieranno dalla valorizzazione storica e antropologica del territorio all’introduzione delle più moderne tecnologie.

I relatori approfondiranno il legame storico e ambientale dei territori, partendo dall’analisi dei tratturi minori del Lazio Meridionale con Roberto Reali (CNR) e dalla gestione dei pascoli nelle aree protette con Giovanni Cannata (Commissario Straordinario del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise). L’attenzione si sposterà poi sull’innovazione e la sostenibilità scientifica grazie agli interventi di Luigi Ledda (Università Politecnica delle Marche / CONAF) sulle tecnologie intelligenti nei sistemi mediterranei, e di Vincenzo Landi (Università di Bari), che illustrerà come la genomica e i dati digitali stiano ridisegnando il futuro del comparto.

Il quadro globale e le politiche di supporto saranno delineate da Gregorio Velasco Gil, coordinatore del Pastoralist Knowledge Hub della FAO, che illustrerà gli obiettivi dell’Anno Internazionale. Si parlerà anche di economia circolare e filiere sostenibili con Stefano Farris (Università degli Studi di Milano) in merito alla valorizzazione della lana ovina grezza, e di tutela faunistica con Andrea Monaco (ISPRA), che analizzerà l’evoluzione del rapporto tra fauna selvatica e attività agrosilvopastorali. Il fondamentale tema del ricambio generazionale e dell’attrattività del mestiere per i giovani sarà invece affrontato da Angela Saba (Presidente Federazione Nazionale degli Allevamenti Ovicaprini di Confagricoltura) e da Laia Batalla, responsabile della Escola de Pastors i Pastores de Catalunya, offrendo una sponda internazionale in linea con il focus che il Festival Cerealia riserva quest’anno alla Catalogna.

L’evento è curato da INSOR e FIDAF, in partnership con Confagricoltura, Agroalimentare in rosa, CONAF, ARGA Lazio e l’associazione culturale M.Th.I. ETS, e vanta la prestigiosa partecipazione della FAO. Il convegno è inoltre accreditato ai fini della formazione professionale continua CONAF.

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