MACERATA – E se fosse il tempo a testimoniare? Quante ingiustizie potrebbe raccontare? Quante volte la violenza sulle donne è stata giustificata dalla cultura, dalla scienza, dalla religione o persino dalla legge?
Da queste domande prende vita “Ombra dei Diritti nei colori dell’Arte – Violenza sulle donne. Un viaggio tra Arte, Storia e Ingiustizia“, l’iniziativa culturale che venerdì 6 novembre 2026, alle ore 18.30, porterà sul palco del Teatro della Filarmonica di Macerata (via Gramsci, 30) una riflessione intensa e coinvolgente sulle profonde radici storiche della discriminazione e della violenza contro le donne. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili, con prenotazione attraverso i referenti degli enti patrocinanti.
A guidare il pubblico sarà Rocco Dragonetti, ideatore del progetto RaccontaDiritti, che accompagnerà gli spettatori in un percorso narrativo capace di intrecciare vicende storiche, miti, arte, diritto e testimonianze umane. Un racconto che, uscendo dagli abituali contesti accademici e giuridici, si propone di rendere accessibili temi complessi attraverso il linguaggio della divulgazione culturale e dell’emozione.
Il percorso prenderà avvio dalle rappresentazioni femminili nel mito e nell’antichità per attraversare secoli di storia, mostrando come stereotipi, pregiudizi e forme di subordinazione abbiano trovato giustificazioni nelle più diverse forme del sapere e dell’organizzazione sociale. Dai codici giuridici del passato alle grandi battaglie per l’emancipazione, il racconto metterà in luce il lungo e spesso doloroso cammino che ha permesso alle donne di conquistare libertà e diritti oggi considerati acquisiti.
L’iniziativa non si presenta come un tradizionale convegno né come uno spettacolo teatrale in senso stretto, ma come un’esperienza culturale immersiva nella quale immagini, letture, vicende giudiziarie e musica dialogano tra loro per restituire voce a donne che la storia ha tentato di relegare nell’ombra. Donne che, con il loro coraggio, hanno contribuito a scardinare ingiustizie ritenute per secoli inevitabili.
Ad arricchire la serata saranno la presenza di Stella Monachesi, che interpreterà la Voce della Giustizia, la voce cantante di Antonella Fornaro e la regia di Roberto Di Giacomo, in un intreccio di parole, suggestioni e musica pensato per coinvolgere il pubblico non solo sul piano della conoscenza, ma anche della partecipazione emotiva.
L’appuntamento rappresenta un’occasione per interrogarsi sul presente attraverso la lente del passato, nella consapevolezza che ogni diritto conquistato custodisce una storia di resistenza e che le tracce delle ingiustizie continuano ancora oggi a interrogare la coscienza collettiva. Un messaggio che negli anni ha raccolto l’attenzione e il sostegno di istituzioni, università, professioni giuridiche e associazioni impegnate nella tutela dei diritti delle donne.
Da venticinque anni Rocco Dragonetti vive il diritto nelle aule giudiziarie e universitarie, dedicandosi alla giustizia, alla formazione specialistica in procedura penale e alla tutela delle persone più fragili. Con RaccontaDiritti ha scelto di portare questa esperienza tra la gente, là dove il diritto incontra la vita. Perché dietro ogni legge, ogni processo, ogni ingiustizia ci sono storie umane, ferite da comprendere e silenzi che chiedono di essere ascoltati. In «Ombra dei Diritti nei colori dell’Arte» chiama il tempo sul banco dei testimoni. Un testimone che non dimentica, che custodisce nell’arte, nei miti e nella storia gli indizi di ingiustizie troppo a lungo considerate naturali. Per dare voce alle donne? Forse, prima ancora, per imparare ad ascoltare i loro silenzi. Quelli che fanno rumore. E provare a trasformare la memoria in una carezza che attraversi il tempo.

