Sarà inaugurata giovedì 11 settembre alle ore 18.30, presso la Pinacoteca Comunale “Antonio Sapone” di Gaeta, la mostra personale di Raffaele Bova Opere recenti, visitabile fino al 4 ottobre 2026.
Un seme custodisce una possibilità invisibile. Un principio di vita che attende il suo tempo per trasformarsi. È da questa immagine archetipa che prende avvio l’intero percorso espositivo.
Nelle opere recenti, la natura in Bova non è paesaggio, è metafora del cambiamento: lento, silenzioso, inarrestabile. La materia evolve, germoglia, assume nuove forme senza mai recidere la memoria di ciò da cui ha avuto origine.
Tre i cicli in mostra – Risalire, Terra madre, Nascita e rinascita – nati dopo l’esperienza della pandemia: il seme, forma essenziale, piccola e silenziosa ma capace di contenere la vita, diventa ventre, zolla e corpo. Una pittura-materia densa, tattile, che parla di radici e di futuro.
Una germinazione che è invito alla resilienza, all’autodeterminazione, alla speranza. Lasciamoci sedurre.
La mostra è a cura di Vincenzo Lieto, con testi in catalogo di Massimo Bignardi e Vincenzo Lieto (Gutenberg Edizioni, 2026). L’artista, originario di Frignano (1946), formatosi all’Accademia di Napoli, già protagonista del Collettivo Lineacontinua e presente alla Biennale di Venezia del 1980, approda a Gaeta con un nucleo di opere da non perdere.
Ingresso libero.

